LA   DELPHIA EDITRICE   PRESENTA

“La signora della penombra” è un romanzo affascinante, che ti porta indietro nel tempo e ti immerge nella realtà quotidiana di un piccolo paese della Calabria: Verbicaro, in provincia di Cosenza.  L’autrice ti conduce in un mondo antico, crudo e rozzo, in cui nasce e si dipana una delicata, soave e struggente storia d’amore. Un mondo d’amore -come scrive la stessa Lorenzo- immaginario, ma non per questo meno vero, meno intenso.

Donna Ada, la protagonista, è una nobildonna che decide di vivere nella penombra, unico legame con Rocco, innamorato appassionato, dolce e fedele fino alla morte ed unica via di scampo ai soprusi del marito, proprietario terriero, ricco ma villano.

Grazie a questo mondo fatto di donne e uomini reali -che la Lorenzo descrive con mano sicura e prosa incisiva- il lettore entra inconsapevolmente nel “circuito” del racconto, diviene parte di quella storia e ne rimane inevitabilmente segnato.

 

Una storia d’ amore avvincente e disperata, ambientata a Verbicaro, agli inizi del ‘900.

La vicenda si svolge in un contesto storico segnato dal colera e dalla rivolta del 1911.

Ritrovare la prof.ssa Maria Pia Lorenzo nei panni di scrittrice è stato un vero piacere. 

Scoprirla autrice di un romanzo così intenso e coinvolgente una  gradevole sorpresa.  Le chiediamo di raccontarci i segreti de: La signora della penombra.

“Una sera di cinque anni fa, alla  vigilia di capodanno, donna Ada,  dalla sua penombra, bussò al mio cuore e mi chiese timidamente di vivere. Ero incerta: non sapevo come darle la vita… ma lei cominciò piano piano a venire fuori… con tutto il suo mondo d’amore.

Un mondo immaginario, ma non per questo meno vero, meno intenso.

 

Il romanzo “letto” da Francesco Malgeri

Ordinario di Storia  contemp. Univ.di Roma “La Sapienza”

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L’autrice ci offre una descrizione accurata degli ambienti, delle case, delle stanze nelle quale si svolge la trama del romanzo, ci apre squarci intensi e suggestivi della vita quotidiana, dei rapporti sociali e degli incontri che avvengono nella casa signorile di donna Ada, ma anche nelle strade del paese, nelle campagne, ove si svolge una vita arcaica, coi i suoi ritmi e con le sue antiche e a volte crudeli consuetudini. Ma l’autrice ci offre soprattutto il ritratto di figure straordinarie per intensità, realismo, passione,  umanità o malvagità... dal maschilismo violento e volgare di don Attilio, un marito imposto, non voluto e non amato; ai sentimenti generosi e nobili di Rocco, un amante appassionate e fedele sino alla morte; al fascino misterioso di donna Gilda; alla umanità ricca e intensa di Baruccia, la governante, che impersona  una antica saggezza popolare, e che… viene a collocarsi come punto di incontro tra passato e presente. In questo contesto così ricco, vivace e denso di umanità, emerge la straordinaria figura di donna Ada, di questa giovane donna con i suoi sentimenti, le sue passioni intense, i suoi desideri e le sue aspirazioni, le sue delusioni, i suoi tormenti, e quelle sue profonde malinconie, vissute nella penombra, quasi come presagio di un infelice destino. Il romanzo di Maria Pia Lorenzo si segnala anche per la prosa... Frequenti e incisivi flash back, arricchiscono la vicenda di contorni ed episodi che ne completano la trama…. Le ultime pagine del romanzo ricostruiscono la rivolta del 1911, la disperazione e il dramma di un intero paese sconvolto dalla paura, dalla rabbia e dalla violenza cieca, mentre si consumava la tragedia della “signora della penombra”. Ma il merito maggiore di M. P. Lorenzo è di averci offerto questa intensa e disperata storia d’amore, con la capacità di collocarla all’interno di un reale contesto storico e sociale, legando, in una efficace sintesi, la fantasia e la sensibilità della romanziera al rigore e alla riflessione della storia.

 

La signora della penombra

L’ultimo libro di Maria Pia Lorenzo

DONNA ADA... LA SIGNORA DELLA  PENOMBRA,

CE NE PARLA L’AUTRICE

Non è esistita che nel mio cuore, nella mia mente, donna Ada; in una sola stagione, ma in un posto geograficamente reale, Verbicaro, dove deliberatamente ha chiesto di vivere per dar voce a un’altra vita: quella dei vinti, dei dimenticati”.

Primo premio al Concorso nazionale "Firenze Capitale d'Europa 2002".

Diploma di Elogio e medaglia al "Premio Internazionale di Letteratura",  Licata (AG) 2002.

Secondo posto, premio nazionale di poesia e narrativa “Spazio donna”, Striano (NA) 2002.